Fulvio Tomizza – Materada


Ai miei figli che cosa lascio, un giorno?” “Non avete da preoccuparvi per i figli. Per loro ci penserà il Potere popolare, come pensa per tutti.” “Scusate, ma preferirei pensarci io stesso. Almeno finché sono in vita.” Da serio com’era scoppiò a ridere forte. “Voi contadini siete tutti uguali” disse. Prese a camminare per la stanza a lunghi passi. Continua a leggere

Ermanno Cavazzoni – Il grande bugiardo


“Perché vi trattano così male voi direttori?” Perché non lo sapeva, ma l’avrebbe fatta volare su un tappeto volante di musica.”Un tappeto volante? non è meglio l’aereo? in che data partiamo? Mi tengo libera, chiedo le ferie.” E dopo ogni concerto l’avrebbe riempita di fiori, avrebbero cenato di fronte al mare, illuminato dai fuochi dai mille colori, e lei in un abito di seta tagliato per lei, in stile marino. Continua a leggere

Paolo Nori – Grandi ustionati


Mi viene a prendere Mario, andiamo in montagna in una sala di registrazione che noi col gruppo ci andavamo a provare una volta la settimana andiamo a fare la rimpatriata Mario, gli dico a Mario, sai che delle volte l’immaginazione ti fa degli scherzi che a te ti sembra che i posti son certi posti invece sono dei posti tutti diversi? In che senso? mi chiede Mario.  Continua a leggere

Alberto Angela – Cesare


Il suo arrivo scatena il furore dei nemici ed esalta i Romani. “Conosciuto il suo arrivo dal colore dell’uniforme che soleva indossare in battaglia come segno di riconoscimento, e scorti i drappelli di cavalleria e le coorti da cui si era fatto seguire, ben visibili dalle alture lungo i pendii e nella vallata, i nemici sferrarono l’attacco. Continua a leggere

Yuval Noah Harari – Nexus


Quando si tratta di unire la gente, la finzione gode di due vantaggi intrinseci rispetto alla verità. In primo luogo la finzione può essere semplificata a piacimento, mentre la verità tende a essere complicata, perché la realtà che dovrebbe rappresentare è complicata. Continua a leggere