
Con il diffondersi delle collaborazioni tra esseri umani e macchine, dovremo imparare a stabilire l’essenza di queste relazioni. Nel farlo potremmo tener conto di riflessioni logiche sulla sicurezza e l’efficienza, dedotte dallo studio della storia o ispirate alla fede nel divino. I singoli individui, le nazioni, le culture e le varie confessioni religiose serviranno a stabilire, se esistono, i limiti del potere dell’intelligenza artificiale sulla verità. E saranno necessari per decidere se è il caso di consentire all’IA di interporsi tra noi e la realtà. Continua a leggere








