Craig Mundie, Eric Schmidt e Henry Kissinger – Genesi


Con il diffondersi delle collaborazioni tra esseri umani e macchine, dovremo imparare a stabilire l’essenza di queste relazioni. Nel farlo potremmo tener conto di riflessioni logiche sulla sicurezza e l’efficienza, dedotte dallo studio della storia o ispirate alla fede nel divino. I singoli individui, le nazioni, le culture e le varie confessioni religiose serviranno a stabilire, se esistono, i limiti del potere dell’intelligenza artificiale sulla verità. E saranno necessari per decidere se è il caso di consentire all’IA di interporsi tra noi e la realtà. Continua a leggere

David Szalay – Nella carne


Ripensa anche alla sua vita più o meno a quell’età. Undici, dodici, tredici anni. Alle cose nuove e sorprendenti che voleva il suo corpo, e alla sua incapacità di opporsi quando le voleva. Allora perfino i sogni giravano intorno al corpo e a quello che gli stava succedendo. Ricorda di aver sognato dei grassi steli di grafite nera spuntargli dal centro del petto all’incirca nel periodo in cui gli stavano crescendo i primi, finissimi peli, ricorda il risveglio in preda alla repulsione e allo spavento. Continua a leggere

Frank Herbert – Dune


Non devo avere paura. La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l’annullamento totale. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi. E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne scruterò il percorso. Là dove andrà la paura non ci sarà più nulla. Soltanto io ci sarò.”

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Kazuo Ishiguro – Non lasciarmi


Odiavamo il modo in cui i tutori, di solito disinvolti in qualsiasi circostanza, si mostravano così a disagio ogni volta che ci inoltravamo su questo terreno. Assistere a questo cambiamento in loro ci dava sui nervi. Penso sia questa la ragione per cui non formulammo mai quella domanda, e perché punimmo Marge K. tanto crudelmente per aver sollevato la questione quel giorno dopo la partita di softball. Continua a leggere

Marie-Janine Calic – Storia della Jugoslavia


La prima Jugoslavia, insomma, non è una creazione artificiale, ottenuta in provetta delle grandi potenze per machiavelliche ragioni di interesse. È un progetto radicato nel sentire, nutrito da tendenze di lungo corso: le affinità culturali e gli intrecci strutturali legati alla distribuzione degli insediamenti, le spinte nazionalistiche insaziate, in corso di radicalizzazione fin dal 1900, le sfide e le mentalità socio-economiche di cronismo del sistema asburgico: monarchico, superbo e impermeabile a ogni riforma. Continua a leggere

Luca Rastello – Piove all’insù


A Benedetta non sono riuscito a smettere di pensare, poi una volta l’ho vista, poco tempo dopo: cammino per corso Matteotti dritto verso corso Vinzaglio, agli archi occidentali della mia prima terra, e passa un pullman giallo carico di graffi e varici, diretto ai mercati dei giorni feriali o al lavoro degli uffici e delle pulizie. Continua a leggere